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ECOBONUS 110%

SUPERBONUS al 110% per le ristrutturazioni

Da “ilSole24” , 20 maggio 2020 
https://www.ilsole24ore.com/art/decreto-rilancio-bonus-ristrutturazioni-proroga-cig-misure-famiglie-lavoratori-e-aziende-ADKxkZR

Il decreto Rilancio prevede un superbonus del 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica. Gli interventi verdi finanziati con il superbonus dovranno garantire «il miglioramento di almeno due classi energetiche da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape)». La norma del decreto prevede la detrazione nella misura del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi volti a incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Per questi interventi, in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.

Lo sconto fiscale per lavori ammessi all’ecobonus e al sismabonus è riconosciuto anche per gli interventi effettuati sulle “ seconde case”, a patto però che non siano villette unifamiliari. I soggetti che rilasceranno attestazioni e asseverazioni infedeli per ecobonus e sismabonus potenziati al 110% rischieranno una sanzione pecuniaria da un minimo di 2mila euro fino a un massimo di 15mila euro per ogni attestazione o asseverazione infedele rilasciata ai cittadini che avviino i lavori di efficientamento energetico e di messa in sicurezza degli edifici.

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Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con un potenziale economico senza precedenti e avviare un vero progetto Paese di RIQUALIFICAZIONE urbana ed edilizia. Prevediamo una massiccia adesione all’incentivo, anche perché è stata introdotta la possibilità per chi riqualifica di cedere immediatamente in fattura il 110% dell’importo lavori senza alcun esborso o anticipo di denaro. Già quest’anno, come evidenzia l’ Ufficio Studi Gabetti, anche solo ipotizzando un raddoppio degli investimenti in riqualificazione energetica fino a 7 miliardi di euro, si potrebbero compensare gli effetti del lockdown, incrementando addirittura il volume degli investimenti complessivi in rinnovo edilizio: dai 52 miliardi di euro realizzati nel 2019 a oltre 57 miliardi. I risultati potrebbero essere ancora più significativi nel 2021, arrivando a oltre 67 miliardi di investimenti complessivi.

In Italia, il mercato potenziale per le riqualificazioni è a dir poco interessante: secondo l’Ufficio Studi Gabetti, nel nostro Paese circa 2 milioni di edifici, su un totale di 12 milioni, sono in uno stato conservativo pessimo o mediocre. Inoltre gli edifici residenziali in classe energetica G sono circa 9-11 milioni, su uno stock complessivo di circa 12 milioni (rappresentano quindi il 75%). Si tratta di 6.911.180 edifici costruiti prima degli anni ’70, a cui vanno aggiunti tra i 2 e i 4 milioni di edifici realizzati successivamente.

Elevato anche l’impatto sull’efficienza energetica: nel 2020 potrebbero raddoppiare le domande di incentivi del 2019 (348.649 secondo Cresme) e si prevede lo stesso trend per il 2021.Tra gli interventi richiesti, in prima linea le sostituzioni di serramenti (40% delle domande in media), seguiti dalla climatizzazione invernale (27%) e dalle schermature solari. Gli investimenti in efficientamento energetico quest’anno potrebbero di conseguenza vedere un raddoppio, arrivando a superare i 7 miliardi di euro e, a oltre 15 miliardi nel 2021 (fonte Ufficio Studi Gabetti).

Il Superbonus inciderà in modo significativo pure sul fronte dei consumi. Se nel 2018 e nel 2019 gli interventi eseguiti hanno determinato un risparmio di circa 1.200 GWh/anno (fonte Enea), nel 2020 questo dato potrebbe più che raddoppiare. Previsti miglioramenti anche sul fronte della prestazione energetica dei condomini: l’Ufficio Studi insieme a Gabetti Lab ha stimato, sulla base dei lavori effettuati, un salto di classe medio di circa 3 livelli e un abbattimento medio del fabbisogno energetico che potrebbe raggiungere il 42%.

Positivo anche l’impatto occupazionale: nel 2019, secondo Cresme, l’effetto sull’occupazione degli interventi realizzati con incentivi fiscali è stato di 432.358 lavoratori occupati (288.239 diretti, 144.199 indotto). Nella previsione che gli investimenti in riqualificazione raddoppino, l’Ufficio Studi Gabetti ha stimato che nel 2020 il numero degli occupati potrebbe essere analogo a quello del 2019, nonostante il lockdown, grazie alla forte ripresa del terzo e del quarto trimestre e nel 2021 potrebbe addirittura superare le 600 mila unità.

Da settembre 2018 i professionisti di Home Together guidata da Gabetti Lab ha acquisito 108 progetti di riqualificazione e ristrutturazione con cessione Ecobonus per un controvalore di 91 milioni di euro. L’Ecobonus al 110% è una grandissima opportunità: a tutt’oggi Gabetti Lab è il principale operatore privato in Italia nella proposta e realizzazione di progetti di riqualificazione e ristrutturazione edilizia degli immobili con cessione del credito. Sta chiedendo la certificazione dell’intero processo operativo e qualitativo, mentre certifichiamo già il credito fiscale.

Da oltre due anni Gabetti Lab lavora in partnership con Enel X e Tep Snam e le principali aziende di produzione, posa e installazione come Sto, Finstral, Dierre, Isolmant ed Eurotherm. Garantisce ai privati e condomini il controllo qualità di tutta la filiera, poiché gestisce direttamente la Rete di 300 tra progettisti e imprese edili e di installazione affiliate a Gabetti TEC. Conta anche 7 mila condomini gestiti, pari a 135 mila famiglie, e con Gabetti Condominio riunisce 90 amministratori